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Articoli categoria News

ALGO MÁS, News »

[15 mag 2013 | Pubblicato da Marco Pozzoli]
Pena di morte: la bramosia del sangue

“Mio padre prese poi il carrozzino,
ma prima volle godersi lo spettacolo dell’impiccagione:
e mi teneva in alto, sollevato,
dicendo: «Guarda la forca quant’è bella!».”
 Stralcio del sonetto Il Ricordo, Giuseppe Gioacchino Belli, 1830
 
“Sì, per la pena capitale per reati di pedofilia:
mi sistemerei in prima fila, pagando il biglietto, con pop corn e Coca cola in mano,
gustandomi le leccornie mentre vedo uno di quei porci crepare!”
Commento a un video sulla pena di morte in Iran, Youtube, 2013
 
Passano gli anni, i secoli, i millenni. L’uomo non passa, l’uomo non cambia.
Come il …

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[14 mag 2013 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Un quarto di secondo

Quando, nel 1789, agli esordi della Francia Rivoluzionaria, Joseph-Ignace Guillotin propose all’Assemblea Nazionale di Parigi un nuovo modo di eseguire la pena di morte dei condannati, ciò che della sua idea importava non era l’efficacia o la velocità (e, dunque, la minimizzazione del dolore); la novità della macchina che avrebbe assunto il suo nome stava nel garantire a tutti la stessa morte, al contadino come all’aristocratico, in pieno rispetto dei principi di uguaglianza tanto cari ai Rivoluzionari.
Ottanta anni dopo, in una Russia che aveva appena abolito la servitù della gleba, …

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[13 mag 2013 | Pubblicato da Marco Besana]
Gli Esecutori e le Scelte

Uccidere chi ha ucciso, chi ha rubato, chi ha contravvenuto alla legge.
Il massimo crimine adottato come punizione per altri crimini e, di fatto, per questo legittimato. Un crimine contro l’Uomo che cessa di essere tale perché trasformato in legge, in sentenza, in castigo.
C’è già molto di paradossale, nella pena di morte. Basterebbe riflettere su questo per comprendere quanto l’Uomo possa dimostrarsi folle, ma non è tutto.
Alla schizofrenia di un crimine adottato per scongiurarne altri, si aggiunge il sadismo del metodo adottato per compierlo.
GLI ESECUTORI
Ad oggi i metodi di morte utilizzati …

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[11 mag 2013 | Pubblicato da Elisa Riboldi]
Bonus Track – Jethro Tull – Aqualung 1971

Il viaggio nella storia della musica di Bonus Track continua con:
Titolo   Aqualung
Autore  Jethro Tull

Etichetta   Chrysalis Records
Data uscita 19 marzo 1971
Pillole sull’artista  anni ’70 – I Jethro Tull diventano una delle più importanti e originali formazioni inglesi del periodo. Ancora attivi, segnano la storia del rock progressivo. Ian Anderson (flauto traverso e polistrumentista) è il fondatore del gruppo e diventa un mito della musica. La scelta del nome deriva dal pionieri dell’agricoltura moderna, Jethro Tull per l’appunto. Non solo progressive rock per la band. Anderson e compagni regalano per deceni perle di folk, rock, musica …

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[10 mag 2013 | Pubblicato da Marco Pozzoli]
L’Esecutore: 30 Maggio, Marco Cortesi e Mara Moschini tornano a teatro con ¡NO MÁS!

“Adesso ho capito, che dove comincia la morte, lì, finisce la giustizia.”
Marco Cortesi, L’Esecutore

Dopo più di un anno.
Dopo duecento e passa repliche de La Scelta.
Dopo il successo riscosso nelle piazze, sale, teatri di tutta Italia.
Marco Cortesi e Mara Moschini tornano a collaborare con ¡NO MÁS!, in una delle primissime serate dedicata alla loro ultima fatica, la prima in assoluto in Lombardia: L’Esecutore, un lungometraggio su uno dei temi più turpi della società contemporanea, ossia la pena di morte.
Girato sull’isola – carcere di Pianosa, sede di un penitenziario di massima sicurezza …

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[10 mag 2013 | Pubblicato da Redazione]
Palestina: orrore senza fine

Qualche giorno fa ho ricevuto un’e-mail da Marisa Conte, responsabile di “We are all on the Freedom Flotilla 2 – News“; è il resoconto degli ultimi avvenimenti che vedono coinvolti i Palestinesi dei villaggi in Cisgiordania. Mi riferisce che, come succede ormai da tempo, ogni venerdì i Palestinesi manifestano contro l’occupazione e la creazione del «muro della vergogna» e puntualmente ogni venerdì i Palestinesi subiscono una violenta repressione da parte dei soldati e mezzi militari israeliani che si accaniscono su di loro sparando, lanciando lacrimogeni e gettando acqua mista ad …

Interviste, ITALIA, News »

[9 mag 2013 | Pubblicato da Redazione]
100 passi di ¡No Màs!: due parole con Giovanni Impastato…

Peppino Impastato muore il 9 maggio 1978.
Picchiato, legato a una ferrovia e fatto saltare con del tritolo. Con le sue idee… con la sua radio, con la sua Bellezza, quella da cui, secondo lui, dipendeva tutto.

Lo ricordiamo ripubblicando un’intervista che Giovanni Impastato ci ha rilasciato qualche anno fa

Cari lettori,
come ogni tanto accade, in questo maggio piovoso anche a noi di ¡No Màs! è capitato un colpo di fortuna, una di quelle opportunità da cogliere al volo. Siamo infatti riusciti a metterci in contatto con Giovanni Impastato, pochi giorni dopo l’anniversario …

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[8 mag 2013 | Pubblicato da Redazione]
Radio città perduta – Daniel Alarcón

  Titolo     Radio città perduta
  Autore    Daniel Alarcón

  Edizione   Einaudi
  Pagine    314
  Tre righe sul libro  (o quasi)
Norma è una conduttrice radiofonica. Ogni domenica sera la sua voce entra in tutte le case con il suo programma Radio Città Perduta, nel quale legge i nomi delle persone scomparse durante i dieci anni di guerra civile e dure repressioni governative. In tutti questo tempo, intere famiglie sono state separate e ora tentano in qualsiasi modo di avere notizie dei propri cari. Anche il marito di Norma è un desaparecido e lei …

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[7 mag 2013 | Pubblicato da Redazione]
Palestina: La Valle che resiste – Hafez e il Comitato South Hebron Hills

Terza puntata del nostro reportage (in parte pubblicato da Lettera43.it) direttamente dalla Palestina, dalla piccola comunità di At-Tuwani. Un villaggio a sud di Hebron che ha fatto della lotta non violenta la sua battaglia per ESISTERE e RESISTERE.
LA RESISTENZA SECONDO HAFEZ Ad At-Tuwani incontriamo Hafez, leader del Comitato popolare delle South Hebron Hills, impegnato da anni nella lotta non violenta. Una battaglia da vincere in primis con gli abitanti dell’area: per convincerli a restare, a non arrendersi né alla situazione né all’idea che la violenza sia l’unica risposta alla violenza.
Hafez ha lo …

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[7 mag 2013 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Il caso

1951, Parlamento italiano. Qualcuno fa notare al Presidente del Consiglio in carica che, per governare, ottant’anni sono tanti, troppi, e il potere lo avrebbe logorato. Un trentaduenne deputato di Democrazia Cristiana, in difesa del suo leader, citò Talleyrand: “il potere logora chi non ce l’ha”. Il Presidente era Alcide De Gasperi e il giovane Giulio Andreotti.
Dopo aver preso queste poche righe e averle appiccicate alla politica gerontocratica contemporanea, prendetevi cinque minuti per il video seguente: è la messinscena di un’intervista tra Eugenio Scalfari e il sette volte Primo Ministro, contenuta …