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4 anni: buon compleanno ¡NO MÁS!

14 aprile 2012 Pubblicato da Redazione Nessun commento

lavocedinomas_compleanno44 anni. Sì, oggi ¡NO MÁS! compie 4 anni.

Il 14 aprile 2008 un mazzo di persone ha scelto. Ha scelto di iniziare, insieme, un nuovo percorso. Impacciati, inesperti, sognatori, idealisti, eravamo un po’ tutto questo quando in un altro continente si diceva “chiamiamolo ¡NO MÁS!” e “sì e come logo mettiamo tre graffi”.

¡NO MÁS! è nato dal cuore e dallo stomaco.

Il primo anno è stato di esperimenti: banchetti sotto l’acqua, volantini, manifestazioni, bandiere fatte con la bomboletta spray. È stato un anno con tante belle interviste: a Raffaele Masto a Radio Popolare, a Vittorio Arrigoni in un bar della Brianza. Abbiamo dato voce a un popolo oppresso davanti a un’ambasciata, alle donne impegnate per un Afghanistan migliore.

Poi il primo evento, con Vittorio connesso da Gaza poco dopo Piombo Fuso.

Giorno dopo giorno abbiamo mosso tante leve, oliato gli ingranaggi, un po’ sbagliato e un po’ abbiamo avuto fortuna. Qualcuno ha preso la sua strada, qualcuno ha preso la nostra strada. Giorno dopo giorno ci siamo dati più forma, più direzione fino a che ¡NO MÁS! è diventato un impegno costante, un pensiero di ogni giornata. Per alcuni di noi è un angolo dove ritrovare ciò che si è, dopo le ore impiegate a ottenere uno stipendio.

È stato un lungo anno passato veloce. Un anno fa, aprivamo questo nuovo sito. È stato un bel progetto a cui lavorare, un bel regalo di compleanno. Ma l’emozione di vedere on line il nuovo sito è durata il tempo di una telefonata, perché la sera stessa eravamo incollati al pc, per seguire notizie sempre più inquietanti da Gaza. Vittorio, con cui avevamo celebrato il primo compleanno, ora ci lasciava l’impegno di dar voce alla sua famiglia atavica. Ci lasciava l’impegno di non far spegnere i suoi ¡NO MÁS! quotidiani, di non dimenticare la tragedia del popolo palestinese. E così quest’anno, con un pezzo di cuore rotto, ¡NO MÁS! si è speso per rendere onore a una promessa con i suoi pochi mezzi e tutta la sua anima: scuole, eventi pubblici, video, foto… È stato il piccolo mattone, è stato un dolore condiviso su più spalle. È stato il nostro modo di dare senso e diffondere l’adagio “Restiamo umani”.

Abbiamo cercato di non dimenticarci anche di ciò che doveva essere raccontato da altri angoli di mondo. Dall’Inghilterra, dalla Spagna, dal Nicaragua, dalla Germania. Da una piazza, da un internet point, da una camera…. le nostre poche voci per rincorrere le voci del mondo. E poi gli eventi, non solo per Vik, ma anche con Marco e Mara per raccontare una guerra di cui non si parla affatto, quella dei Balcani.

Non è per niente facile, a volte è un po’ frustrante, tante volte ce la siamo cavata bene. Spesso brindiamo e ridiamo delle nostre piccole vittorie. Ma abbiamo bisogno di più braccia, di più cuori, di più occhi.

Ci sono tante storie da raccontare, tante voci da ascoltare, troppe ingiustizie dimenticate. A cui aggiungere il bilancio da redigere, i fondi da cercare, i volantini da stampare….

Quando ¡NO MÁS! è andato on line non sapevamo dove sarebbe arrivato. Sapevamo solo una cosa: che avremmo voluto condividere quest’avventura con altri sognatori come noi.

Buon compleanno ¡NO MÁS!. Grazie a tutte quelle persone che leggendoci fanno in modo che ¡NO MÁS! e le storie che raccontiamo non vengano dimenticate.

E quest’anno grazie anche a Vik. Avremmo dovuto festeggiare il nostro terzo anniversario con te l’anno scorso. Ma sappiamo che ci accompagni sempre… grazie per indicarci ancora e sempre la strada.

La Redazione di ¡NO MÁS!

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