Art. 1: Mezzafemmina – Accordi e Storie
Questa settimana torniamo ancora a parlare di lavoro, in particolare della sicurezza. Lo facciamo attraverso la musica di Mezzafemmina cantautore torinese che ha fatto della sua arte un impegno.
Il testo della sua canzone Articolo 1, affronta appunto il tema della sicurezza ed è più che mai attuale.
Musica coinvolgente, testi forti e suggestivi e grande capacità di trasmettere emozioni sono solo alcuni tratti che descrivono il talento e la bravura di Mezzafemmina, ovvero Gianluca Conte. Nato a Torino nel 1982 ha coltivato fin da piccolo la passione per la musica, laureatosi poi in psicologia clinica e di comunità e iniziando a svolgere l’attività di educatore presso una comunità per recupero di tossicodipendenti, ha conciliato questa sua passione con le esperienze e le realtà con cui è venuto a contatto di volta in volta creando così canzoni dai toni forti e critici.
I temi trattati da Mezzafemmina non possono essere propriamente definiti mediatici o commerciali ma al contrario possono essere spesso ritenuti scomodi ed impegnativi perché vanno a svelare realtà che, nonostante siano sotto gli occhi di tutti, vengono quotidianamente nascoste e taciute.
Il suo album d’esordio “Storie a Bassa Audience” pubblicato all’inizio del 2011 ne è un esempio. La prima traccia dell’album, “Articolo 1” sottolinea in modo chiaro la poetica dell’autore torinese che, senza mezzi termini e con un tocco di ironia, parla del lavoro precario, un lavoro che invece di dare una vita migliore uccide e lo fa citando la Costituzione Italiana e aggiungendone del suo: “L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro ma se vado a lavorare muoio”.
L’album continua con tracce ugualmente dense e meravigliose come “Le prigioni del 2000” e la particolare “Insanity Show” in cui, in modo tragicomico viene descritta una società che porta tutti ad essere possibili soggetti da comunità.
Accanto questi temi di carattere sociale ci sono poi storie di violenze e ingiustizie come testimoniano le canzoni “Iside” e “Giochi da Grandi” raccontate dal punto di vista della vittima e del carnefice, storie che sembrano sempre così lontane ma che in realtà accadono ogni giorno intorno a noi.
Con la sua musica Mezzafemmina ha dimostrato grande capacità di far riflettere ed emozionare arrivando dritto al cuore di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di ascoltarlo.
Anche a Gianluca Conte abbiamo posto la nostra consueta domanda: E tu, Mezzafemmina, per cosa urleresti ¡NO MÁS!?
Io urlerei ¡NO MÁS! Per tutte le ingiustizie del mondo. Da quelle più banali come il ragazzino che a scuola prende un voto non giusto a quelle più gravi come vedere uno Stato dichiarare guerra ad un altro. Questo è quello che credo e quello che mi impegno a trasmettere con le mie canzoni.
Per conoscere Mezzafemmina: mezzafemmina.com
Scritto per noi da Virginia Villa
Art.1: la nostra rubrica dove dare spazio alla voce di lavoratori e lavoratrici, sfruttati e sfruttate, licenziati e licenziate, pensionati e pensionati, esodati ed esodate, cassaintegrati e cassaintegrate…
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