Corallo armato
Probabilmente sarebbe stato meglio se proprio non si fossero assemblati, ma la Thailandia pare aver trovato un modo del tutto originale e nature friendly per “riciclare” 25 carri armati ormai in disuso.
Dopo un’apposita bonifica, oltre ai tank sono stati affondati al largo della costa delle province di Narathiwat e Pattani anche 273 vagoni ferroviari e 198 camion. Disastro ambientale? Niente di tutto questo! Il primo ministro Yingluck Shinawatra assicura che le carcasse dei mezzi diventeranno, nel giro di qualche anno, una naturale protezione per i pesci, offrendo loro uno spazio ideale per la formazione di una futura barriera corallina.
Il progetto nasce dopo l’allarme lanciato dai pescatori locali che hanno denunciato l’impoverimento dei mari: si creeranno, così, 72 barriere coralline che dovrebbero favorire l’incremento della fauna acquatica nel Sud del Paese.
Sulla rete, per la verità, non mancano le perplessità sull’intenzionalità del programma: secondo alcuni sarebbe soltanto una semplice giustificazione per l’eliminazione di rifiuti altrimenti difficili da smaltire.
Di seguito trovate il video (in inglese) dove pescatori e abitanti locali si esprimono a favore del progetto.
di Pietro Crippa




















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