“Diaz – don’t clean up this blood”. A Berlino il film sul dramma del G8
“La più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la Seconda Guerra Mondiale”.
Così Amnesty International aveva definito il G8 di Genova e l’irruzione di una polizia fuori controllo all’interno della scuola Diaz.
Le vicende della drammatica notte del 21 luglio 2001 vengono ora trasformate in film; un film importante, che diviene documento storico per quanti ancora non sanno, per quanti c’erano, per quanti hanno dovuto cercare tra le righe di giornalisti coraggiosi, come Beppe Cremagnani, la verità su quanto è accaduto nella notte in cui la polizia stessa rovesciò l’ordine.
“Diaz – don’t clean up this blood” di Daniele Vicari verrà presentato il prossimo febbraio al 62° Festival del cinema di Berlino, nella sezione Panorama Special. Il film-documento, co-prodotto da Fandango, Mandragora Movies (Romania), Le Pacte (Francia) e girato in Romania, uscirà nelle sale il prossimo 2 marzo. Nel cast, Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou, Fabrizio Rongione e Renato Scarpa.
Il regista e la sceneggiatrice, Laura Paolucci, hanno personalmente incontrato molte delle vittime, i loro avvocati, giornalisti e poliziotti stessi e, sulla base delle loro testimonianze, hanno ripercorso la vicenda in un film corale, che racconta la storia di 140 personaggi ispirati alla realtà.
Molte le polemiche e l’ostruzionismo legato alla produzione. Lo stesso Daniele Vicari ha dichiarato che “Il problema è che Diaz è un film che in Italia nessuno vuole; nessun distributore, nessuna televisione, nessun finanziatore, nemmeno le banche“.
Un ostruzionismo che ricorda qualcosa di già noto: un silenzio assordante che dieci anni fa ha oscurato all’Italia l’ultimo lager che la storia europea ricordi.
di Marco Besana




















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Ciao Marco,
il G8 di Genova e’ iniziato male ed e’ finito peggio…
Mi piacerebbe vedere il film per capire da dove parte, sarebbe interessante capire chi e’ stato l’ideatore del G8 in una citta molto angusta e difficile da controllare, per poi arrivare adddirittura ad un morto.
Qualcuno ha visto il film ?
Saluti,
Fede
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