Finanziaria 2011 bis: quando il sequel supera l’originale
Fratelli e sorelle d’Italia, siate sereni.
Pare che il 2013 sarà l’anno magico del pareggio di bilancio, secondo l’ancor più magica manovra finanziaria da millemilamiliardi (siamo ormai a quota 55) approvata proprio mercoledì alla camera. Manovra che, dopo essere stata violentata da tutti i più improponibili (ci hanno messo mano Tremonti, Berlusconi, Bossi, Maroni, Topolino, Holly, Benji, Rambo, gli X – Men e persino Calderoli…), si presenta essere addirittura peggiore della prima versione, anche se la cosa pare impossibile.
Infatti, il governo di colui che mai ha messo le mani in tasca agli italiani ha prodotto una manovra fatta praticamente solo di tasse. Scusate, va detto che rispetto al modello originale sono state tolte le uniche parti che in qualche modo colpivano i ricchi o la casta: contributo di solidarietà innalzato ai soli redditi superiori a 300 mila euro (3% della parte eccedente, direi ridicolo), patrimoniale neanche a parlarne (nonostante il solito quaquaraqua della Lega in proposito…), mentre per la casta il contributo di solidarietà, previsto inizialmente raddoppiato, si scopre valido solo per i prossimi due anni, e sparisce pure il dimezzamento dell’indennità per gli “onorevoli” che ricoprono contemporaneamente anche altre cariche.
Niente male, in compenso “il presidente del popolo” fa alzare l’IVA al 21%, che significa stangata da 400 euro all’anno per ogni famiglia e approva la parte relativa ai licenziamenti facili per le aziende con più di 15 dipendenti, in barba allo statuto dei lavoratori (ed anche alla Costituzione, aggiungerei).
La cosa divertente è però l’inasprimento delle pene relative all’evasione fiscale, per le quali sarà previsto addirittura il carcere per le evasioni superiori ai tre milioni di euro. La parte divertente sta nel fatto che questa improvvisa crociata-anti-evasori arriva due anni dopo un’altra manovra, detta scudo fiscale, che consentiva agli evasori che avevano nascosto i frutti delle loro truffe all’estero di far rientrare i loro capitali in Italia, ovviamente con la garanzia dell’anonimato, pagando all’Agenzia delle Entrate una somma ridicola pari al 5% del capitale evaso (tanto per chiarirci, l’aliquota minima imponibile è pari al 23%). Della serie, fate pure le vostre porcate, poi tanto i soldi ve li facciamo riciclare noi, con tanto di sconto. Niente male davvero, considerando che in tutto il resto del mondo chi usufruisce dello scudo fiscale non ha l’anonimato, e al rientro del capitale paga l’aver truffato il fisco versando allo stato una somma superiore all’aliquota massima imponibile, ossia spesso superiore alla metà dell’ammontare totale evaso.
Ora, facendo due conti, da quando in Italia è in vigore lo scudo fiscale, sono rientrati circa 100 miliardi in euro, di cui allo stato ne sono arrivati appena 5. Basterebbe comportarsi come fa tutto il resto del mondo, ossia far pagare ai ladri i loro tentativi di truffa, prendendosi metà dei capitali evasi (che alla fine sarebbero circa pari all’aliquota massima imponibile -43%- che già questi signori avrebbero dovuto pagare allo stato, maggiorata degli interessi maturati nel frattempo da tali capitali), ed i cinque miliardi diventerebbero 50.
Ecco a voi la vostra finanziaria. Ora, o io sono un genio della finanza e a fine anno verrò insignito del Nobel, cosa di cui dubito, oppure sembra palese che il presidente di tutti è in realtà “il presidente di tutti gli amici suoi”.
E certo non meritano maggiore considerazione i suoi alleati leghisti, il cui “celodurismo” nei confronti di Roma ladrona non è mai sembrato così bisognoso di qualcuna di quelle pasticche blu probabilmente molto in voga ai Bunga Bunga parties del Papi, con il federalismo fiscale congelato ormai per i prossimi ventimila anni e la Lega stessa (!!!!) che impedisce ai comuni di manifestare contro i tagli. Peraltro, è fresco di qualche ora il “no” della camera nei confronti della richiesta di custodia cautelare per Marco Milanese, deputato Pdellino indagato per corruzione dalla procura di Napoli. Naturalmente Bossi & Co. hanno votato compatti e solidali all’amico Marco: mai contrariare il Gran Capo. Penosi, direi.
Dunque, la manovra finanziaria che affosserà l’Italia l’hanno già bocciata le opposizioni, Confindustria e l’Europa che già ci prepara una tomba affianco alla Grecia, nonostante (o forse proprio per questo) Berlusconi si sia recentemente prodigato in un’ inutile orazione sulla “manovra” (e anche su molto altro) di fronte al parlamento europeo.
L’unica domanda che mi sorge è: davanti al vostro palese fallimento, quanto dovremo aspettare perché voi troviate la dignità di scollarvi dalle vostre belle poltrone d’oro e liberarci dalla vostra presenza??
di Marco Pozzoli









Basta attaccare berlusconi, non è il tuo primo articolo che critica il nostro premier, tra l’altro con i tipici anatemi della sinistra e delle toghe rosse. Senza silvio saremmo già sprofondati.
La vergognosa controinformazione che fai è un insulto al popolo italiano; la tua è la solita retorica di una sininstra logora e sottomessa. Bisognerebbe condannare articoli come questo.
IO STO CON SALVO, MENOMALE CHE SILVIO C’é!
Sarà, ma a me pare che siate proprio voi a fare uso di obsoleti e anche un po’ banali slogan tipici del berlusconismo (le toghe rosse, la controinformazione di sinistra).
Oltretutto, siete partiti all’attacco senza controbattere in alcun modo alle osservazioni da me mosse nell’articolo. Del resto, vi confermate solo allergici al contraddittorio, proprio come il vostro premier.
Voglio essere una voce fuori dal coro, abbiamo 1.910 miliardi di debito pubblico, i bilanci non sono mai stati in pareggio dalla nascita dell’Italia, insomma stiamo facendo la fine della Gracia.
A questo punto bisogna fare qualcosa di drastico per ritornare in carreggiata, sicuramente qualcosa in impopolare, e cosi’ e’ stato.
Il vero problema e’ che in Italia basta una scusa per “uccidere” chi paga e non si puo’ difendere. vi ricordate con l’entrata in vigo dell’Euro ??? Appena entrata tutto come prima, ma dopo qualche mese i prezzi erano raddoppiati in tutto. Cosi’ sta succedendo per l’IVA al 21%, la benzina dovrebbe aumentare di massimo in centesimo al litro ed e’ gia’ schizzata a 1,70, com’e’ possibile.
Quello che si chiede al governo e’ di vigilare su queste cose, se no le famiglie raggiungeranno il collasso nel breve periodo.
Mentre quello che chiede Confindustria e’ di rilanciare l’economia, cosa non facile… staremo a vedere, sicuramente sara’ un periodaccio a prescindere da chi sta al governo.
Sì federico, sarà un “periodaccio a prescindere da chi sta al governo” e sì sono convinta che vedremo aumenti poco ragionati. una manovra era necessaria, ma mi chiedo se c’erano altri strumenti per poter arrivare allo stesso obiettivo. So che, mentre tentiamo di risollevarci, il mondo continua a riconoscere sempre meno affidabilità al nostro Paese. Ci vuole un segnale da questo governo, da questo Presidente che, agli occhi degli italiani e agli occhi del mondo, non può rappresentare il rigore, l’onestà e il sacrificio. Quello che saremmo tutti pronti a dare se avessimo perlomeno il sentore che serva a qualcosa.
Ciao Vita, il tuo dubbio e’ lecito, nell’affermare se si potevano fare altri tipi di tagli, io sinceramente ne ho sentiti di tutti i colori, piu’ o meno attuabili, pero’ non riesco ad entrare troppo nel dettaglio non essendo un tecnico.
Adesso aspettiamo di vedere che tipologie di incentivi si adotteranno, sperando che le richieste di Confindustria siano prese in considerazioni.
Sulla credibilita’ della persona in oggetto oramai si e’ giocata la faccia a livello internazionale, ma la manovra mi sembra che sia stata presa seriamente e che Tremonti sia rispettato.
Speriamo di non fare la fine della Grecia…
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