Giochi Uzbechi
Dopo le rivolte nel mondo arabo, l’Uzbekistan, uno dei più repressivi Paesi dell’Asia centrale, ha introdotto norme in via preventiva per sedare gli animi dei giovani, in particolar modo degli studenti universitari e per “educarli” ad un comportamento consono al loro status.
Il dittatore Islam Karimov (cavaliere di Gran Croce della Repubblica italiana) ha giustificato l’introduzione di questo codice normativo, con un comunicato nel quale si legge come: «queste regole sono state introdotte per formare e mantenere e, anche, per difendere l’integrità etica dei membri delle istituzioni culturali più elevate per impedire il decadimento degli studenti e difenderli dall’alcolismo, dalla droga e dalle minacce dell’estremismo religioso e della cultura di massa».
Ma cosa non potranno più fare gli studenti?
I divieti riguardano «postare su internet materiali che non sono in linea con i valori nazionali e relativi a
i problemi interni delle istituzioni educative»,«pubblicare o distribuire o salvare via computer materiali non connessi all’istituzione educativa».
Oltre a questi divieti, compaiono anche regole di condotta.
L’articolo 3 prevede che i membri di istituzioni educative superiori, «quando si muovono, devono tenere la destra. È raccomandato salutarsi l’un l’altro nel seguente modo: gli studenti per primi salutano i professori; gli uomini per primi salutano le donne, gli studenti più giovani per primi salutano quelli più anziani. Stringere la mano è vietato, a meno che non siano i più anziani a stendere il braccio».
È vietato l’abbigliamento che richiami al credo religioso, così come chiedere di uscire dall’aula per andare in bagno, a meno che non lo si faccia «nelle pause tra le frasi» del professore. Poi c’è il divieto di essere «rumorosi mentre si mangia». Una regola vieta di «passeggiare attorno a un campus universitario senza una ragione».
di Stefano Musumeci




















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