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I giusti nel male: quando scegliere diventa un atto eroico

27 febbraio 2012 Pubblicato da Ilaria Brusadelli Nessun commento

Scelta.

Ogni giorno, ogni istante, siamo chiamati a scegliere. Scegliamo la mattina se pretendere o no lo scontrino al bar, scegliamo se far sedere una signora anziana sulla metropolitana, se fare la raccolta differenziata,  scegliamo se accettare un ennesimo compromesso, scegliamo di “non scegliere”.

Potremmo addirittura dire che l’evoluzione della specie umana passa per l’atto di “scegliere” inteso come la separazione della parte migliore da quella peggiore.

Ci sono momenti, nella storia, in cui l’atto di scegliere diventa un atto eroico. Eroico perché si decide di separare la parte migliore di umanità da quella peggiore. Sono queste scelte che racconta il libro “I giusti nel tempo del male” in cui sono raccolte novanta testimonianze di chi, durante la guerra di Bosnia, ha incontrato persone in grado di scegliere.

Svetlana BrozAutrice del libro Svetlana Broz, medico, giornalista, insegnante, che ha percorso migliaia di km per ritrovare atti di coraggio civile e solidarietà dura
nte una delle guerre più crude che la storia ricordi. Per dar voce a quella resistenza silenziosa che va oltre all’odio tra etnie, alla violenza come mezzo per ottenere qualcosa, alla vendetta come unico linguaggio.

Svetlana Broz, nipote di Josip Broz, passato alla storia come “Maresciallo Tito”, durante la guerra di Bosnia lascia la sua città, Belgrado, per partire alla volta di Sarajevo come medico volontario.

Durante un intervento all’università di Harvard Sveltlana Broz dice: “da quando avevo 14 anni, ho cercato nei libri l’esistenza del più basso livello delle dignità umana e come riconoscerlo”. Ma poi, una volta trovato, per Svetlana diventa ancora più importante preservare dal silenzio della storia quelle persone che hanno avuto il coraggio di vivere nonostante fosse quasi più semplice morire per preservare la loro dignità. Spesso, queste persone, hanno scelto e soprattutto hanno potuto vivere grazie a qualcuno che nei periodi peggiori, a volte a costo della propria vita, ha rifiutato di agire in modo inumano. “Abbiamo il diritto di ignorarli? Non è un imperativo di primo ordine parlarne, scrivere e pubblicare le loro storie attraverso ogni media, per far sapere a tutti che persone straordinarie sono davvero esistite?

Cinque di queste storie vengono affidate alle voci di Marco Cortesi e Mara Moschini nello spettacolo teatrale “LA SCELTA” di cui ¡NO MÁS! organizza due repliche questa settimana:

La_scelta_nomas

 

A Lissone (MB): sabato 3 marzo h 21
SCARICA LA LOCANDINA

A Cassago (LC): domenica 4 marzo h 16.45
SCARICA LA LOCANDINA

 

 

Presto  su ¡NO MÁS! troverete un’intervista a Marco e Mara, per conoscere ancora meglio lo spettacolo.

In questo momento storico, dove sembra quasi una necessità scegliere di occuparci solo di noi stessi, lo spettacolo “LA SCELTA” ci ricorda che non può esistere umanità senza un continuo coraggio silenzioso.

E tu cosa avresti scelto?

 

di Ilaria Brusadelli

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