Kenya: è tempo di skater!
Se dico “Kenya”, che parola vi viene in mente? Non saprei dire a quale avete pensato, ma sono pronto a scommettere che non è “pattinaggio”. Eppure questo sport è letteralmente decollato negli ultimi anni, qui, nel cuore dell’Africa.
Ogni Domenica pomeriggio, gli skaters si riuniscono in quello che normalmente è un parcheggio affollato nel centro di Nairobi. Chi se lo può permettere arriva già con casco e ginocchiere, chi non possiede trova già tutto lì, facendo, se può, un’offerta per il noleggio dell’attrezzatura.

Quattro club separati forniscono lezioni in differenti parti del parcheggio.
Cybelle Maina, quattro anni, è solo alla sua seconda pattinata e già ama questo sport. Spesso cade, ma Sarah, la sua mamma, dice di non temere: “il casco e le protezioni mi fanno sentire sicura”.
Vivian Kariuki, sei anni (a sinistra nella foto), dopo due anni di pratica, ha vinto una medaglia d’oro in un concorso nazionale: “è più divertente del nuoto!”. Sua sorella, Vanessa Wanjiku, otto anni (a destra), ha vinto due pattini nuovi e spera di poter partecipare ai campionati ugandesi l’anno prossimo.
È stata Hanna Njoki, un’insegnante di scuola elementare, a creare quest’attività nel 2008. Il pattinaggio, a suo parere, aiuta i bambini ad acquisire fiducia e a trarre insegnamenti importanti: “ogni volta che cadono, devono trovare il modo di rialzarsi. Proprio come nella vita”.
Alcuni ragazzi formano piccole squadre di hockey da strada. A Nairobi ci sono due squadre di Street Hockey: i Wheels of Steel e i Cheetahs. Edwin Kariuki Kamau, un ragazzo intervistato dalla BBC, dice che i keniani sempre più si stanno interessando di pattinaggio e hockey da strada e spera che un giorno ci saranno abbastanza squadre per formare un campionato nazionale.
di Pietro Crippa
finti: BBC



















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