Rossella: i rapitori alzano il tiro
Rossella libera. Continuiamo a scriverlo, a urlarlo, a ricordarcelo.
Rossella deve essere liberata, e con lei i due cooperanti spagnoli rapiti lo scorso ottobre nell’Algeria occidentale, Ainhoa Fernandez de Rincon e Enrico Gonyalons. La nostra voce deve diventare ancora più forte, ancora più costante.
Secondo le ultime notizie, infatti, dopo aver chiesto un riscatto di 30 milioni di euro per la liberazione di Rossella, i rapitori avrebbero ulteriormente alzato il tiro, minacciando di uccidere l’ostaggio Enrico Gonyalons se la Spagna si rifiuterà di accettare le condizioni avanzate e il riscatto richiesto.
Il “Movimento per l’Unicità e la Jihad in Africa Occidentale”, che si presume essere legato ad Al Quaeda, chiede soldi e il rilascio di alcuni estremisti detenuti in Mauritania. “La Spagna deve comprendere il nostro messaggio, e si assumerà tutta la responsabilità per quello che accade“, ha comunicato Adnan Abu Walid Sahraoui il portavoce del gruppo terrorista in un messaggio.
La preoccupazione, già enorme per quanto riguarda la sorte di Enrico, comincia quindi a crescere anche per Rossella. Che la nostra attenzione non scenda. Quando gli occhi del mondo non si chiudono, è più difficile seminare violenza.
di Marco Besana



















Non perdo la speranza, ma sono molto, molto preoccupata.
Grande vicinanza ai genitori di Rossella.
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