Sobria la vita, sobria la morte
Dopo le conseguenza delle molteplici scosse di terremoto che nell’ultimo mese hanno provocato morti, sfollati ed ingenti danni soprattutto in Emilia-Romagna, singoli cittadini ed organizzazioni stanno lanciando una proposta sul web, per chiedere a gran voce di sopendere la parata del 2 giugno e destinare i soldi risparmiati(circa 2-3 milioni) ai comuni e alle aree più colpite, un gesto simbolico, dato che i danni causati dal terremoto ammontano a cifre molto più alte, ma con un significato vero.
Un gesto “sobrio” potrebbe azzardare qualcuno, utilizzando una parola molto cara all’attuale politica italiana, un gesto inteligente in un paese che naviga in cattive acque e che sicuramente farà fatica a garantire un ritorno rapido alla normalità ai cittadini colpiti da questa tragedia (il terremoto dell’Aquila insegna).
Tuttavia, in un paese vecchio come il nostro, profondamente attaccato alla forma, anche questa semplice richiesta nata spontaneamente dai cittadini, non ha trovato d’accordo le massime autorità politiche ed in particolare il Presidente Napolitano, che si è subito affrettato a sottolineare l’importanza di una sobria parata del 2 giugno perché « la Repubblica deve dare conferma della sua vitalità,forza democratica,serenità e fermezza con cui affronta le sfide».
Quindi teniamoci la nostra bella sfilata, con le nostre belle bandiere, cantando fieri il nostro inno nazionale, ovviamente in maniera sobria, loro si terranno i loro morti, altrettanto sobri.
Stefano Musumeci




















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