Wilder: dalla lotta islamofoba al sito anti-immigrati
Era da tempo che Gert Wilders, leader del partito di estrema destra olandese Pvv, non faceva più parlare di sè, ma i sondaggi in calo del suo partito lo hanno costretto a pensare ad una nuova bufera che potesse scaldare gli animi, della gente che come lui condivide il sogno di un’Olanda “pura”.
Ed ecco l’idea: un sito-bacheca in cui invita i cittadini a pubblicare proteste e denunce contro gli immigrati est-europei. L’iniziativa ha suscitato le proteste del governo bulgaro e la reazione della vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding, responsabile Ue per la Giustizia, secondo la quale ”il Pvv chiede apertamente alla gente di essere intollerant
e”.
Il sito web meldpuntmiddenenoosteuropeanen.nl raccoglie le denunce di cittadini olandesi vittime di reati commessi da cittadini polacchi, romeni e bulgari e le storie di posti di lavoro persi “a causa” dell’immigrazione dei neo-comunitari.
In effetti la trovata di Wilders ha riacceso i riflettori su di lui, scatenando un putiferio in patria e raccogliendo le proteste delle ambasciate di 10 stati membri delle regioni centro-orientali, addirittura il presidente del Parlamento Europeo Martin Schulz ha assicurato che non mancherà di discutere della faccenda con il premier olandese Mark Rutte in un incontro fissato per il prossimo mese.
Al coro di indignazione si è aggiunta la satira della rete, con la nascita di diversi siti-parodia, tra i quali spicca un sito contro i guasti causati al paese dall’immigrazione dal Limburgo, la provincia a sud-est del paese da cui proviene Wilders.
Di Stefano Musumeci



















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