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Articoli con i tag: denuncia

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[17 mag 2013 | Pubblicato da Marco Besana]
Mastro Titta

Giovanni Battista Bugatti era personalità importante nello Stato Pontificio. Tanto importante da divenire protagonista di alcuni scritti di Lord Byron e Charles Dickens e da ricevere, raggiunta l’età della pensione, un vitalizio dorato di 30 scudi al mese direttamente dalle mani di Papa Pio IX, il Pontefice che amava definirsi un “semplice parroco di campagna”.
Nacque a Senigallia nel 1779, il Bugatti, e morì a novant’anni esatti nella sua città natale, nemmeno troppo lontano dalla dura vita di lavoro che aveva condotto fino al 1864  – quando di anni ne aveva …

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[16 mag 2013 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Dei delitti e delle pene – Cesare Beccaria

  Titolo     Dei delitti e delle pene

  Autore    Cesare Beccaria
  Edizione   Einaudi
  Pagine    680 l’intero volume, poche decine il testo di Beccaria
  Tre righe sul libro  (o quasi)
Forse la più famosa opera italiana del periodo illuminista, diffusa in tutta Europa e capace di condizionare il pensiero e le azioni dei più grandi sovrani del ’700. Con vivo spirito utilitarista, Beccaria fonda il pensiero sulla convinzione che le leggi devono garantire “la massima felicità possibile per il maggior numero di persone possibili”. Da qui nascono una serie di riflessioni sull’inefficacia della …

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[15 mag 2013 | Pubblicato da Marco Pozzoli]
Pena di morte: la bramosia del sangue

“Mio padre prese poi il carrozzino,
ma prima volle godersi lo spettacolo dell’impiccagione:
e mi teneva in alto, sollevato,
dicendo: «Guarda la forca quant’è bella!».”
 Stralcio del sonetto Il Ricordo, Giuseppe Gioacchino Belli, 1830
 
“Sì, per la pena capitale per reati di pedofilia:
mi sistemerei in prima fila, pagando il biglietto, con pop corn e Coca cola in mano,
gustandomi le leccornie mentre vedo uno di quei porci crepare!”
Commento a un video sulla pena di morte in Iran, Youtube, 2013
 
Passano gli anni, i secoli, i millenni. L’uomo non passa, l’uomo non cambia.
Come il …

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[14 mag 2013 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Un quarto di secondo

Quando, nel 1789, agli esordi della Francia Rivoluzionaria, Joseph-Ignace Guillotin propose all’Assemblea Nazionale di Parigi un nuovo modo di eseguire la pena di morte dei condannati, ciò che della sua idea importava non era l’efficacia o la velocità (e, dunque, la minimizzazione del dolore); la novità della macchina che avrebbe assunto il suo nome stava nel garantire a tutti la stessa morte, al contadino come all’aristocratico, in pieno rispetto dei principi di uguaglianza tanto cari ai Rivoluzionari.
Ottanta anni dopo, in una Russia che aveva appena abolito la servitù della gleba, …

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[10 mag 2013 | Pubblicato da Marco Pozzoli]
L’Esecutore: 30 Maggio, Marco Cortesi e Mara Moschini tornano a teatro con ¡NO MÁS!

“Adesso ho capito, che dove comincia la morte, lì, finisce la giustizia.”
Marco Cortesi, L’Esecutore

Dopo più di un anno.
Dopo duecento e passa repliche de La Scelta.
Dopo il successo riscosso nelle piazze, sale, teatri di tutta Italia.
Marco Cortesi e Mara Moschini tornano a collaborare con ¡NO MÁS!, in una delle primissime serate dedicata alla loro ultima fatica, la prima in assoluto in Lombardia: L’Esecutore, un lungometraggio su uno dei temi più turpi della società contemporanea, ossia la pena di morte.
Girato sull’isola – carcere di Pianosa, sede di un penitenziario di massima sicurezza …

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[7 mag 2013 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Il caso

1951, Parlamento italiano. Qualcuno fa notare al Presidente del Consiglio in carica che, per governare, ottant’anni sono tanti, troppi, e il potere lo avrebbe logorato. Un trentaduenne deputato di Democrazia Cristiana, in difesa del suo leader, citò Talleyrand: “il potere logora chi non ce l’ha”. Il Presidente era Alcide De Gasperi e il giovane Giulio Andreotti.
Dopo aver preso queste poche righe e averle appiccicate alla politica gerontocratica contemporanea, prendetevi cinque minuti per il video seguente: è la messinscena di un’intervista tra Eugenio Scalfari e il sette volte Primo Ministro, contenuta …

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[1 mag 2013 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Zi! Zi! Zi!

1° maggio 1976, Glifada, nei pressi di Atene. Ore: 1.58 del mattino. Una Fiat 132,  color verde mela, viene urtata da una Peugeut 504 grigio argento nei pressi della chiesa di San Demetrio. Alla guida delle due auto vi erano, rispettivamente, Alexandros Panagulis e Michele Steffas. La Primavera, come Panagulis chiamava la sua macchina, perde aderenza sull’asfalto bagnato e, dopo un volo di alcuni metri, si va a schiantare contro il muro di un garage.
“Mi dispiace solo di non avercela fatta”. Così cominciava l’ultimo pensiero trascritto da Alexandros Panagulis sul …

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[26 apr 2013 | Pubblicato da Ilaria Brusadelli]
Buon compleanno Černobyl: la storia non insegna

Il 26 aprile 1986 avviene a Černobyl, in Ucraina, quello che viene comunemente considerato il più grande disastro nucleare della storia.
Intorno alla 1.00 di notte il reattore 4 dell’enorme centrale nucleare della città esplode liberando una quantità di sostanze radioattive tanto vasta da investire, in breve tempo, l’intera Europa.
Sebbene le versioni riguardanti la causa dell’esplosione siano state discordanti fin dall’inizio, ciò che ha provocato l’incidente pare sia stato un surriscaldamento di uno dei quattro reattori della centrale a seguito di una prova tecnica, volta a testare la tenuta dell’impianto in condizioni critiche. …

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[23 apr 2013 | Pubblicato da Pietro Crippa]
La Terza Restaurazione

Il 6 Aprile 1814 non fu una giornata semplice per Napoleone Bonaparte: dopo la sconfitta a Lipsia, ormai costretto ad abdicare, verrà di lì a poco esiliato all’Isola d’Elba. Tornerà a farsi vedere, certo, ma solo per ricevere a Waterloo l’ultima batosta che lo consegnerà a Sant’Elena, in mezzo all’Oceano Atlantico, fino alla fine dei suoi giorni. Una volta liberatisi dell’ormai ex-imperatore dei francesi, per i Capi di Stato europei la priorità era una sola: restaurare l’Europa, ergo far tornare confini nazionali e uomini politici ai loro posti, così com’era …

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[16 apr 2013 | Pubblicato da Redazione]
Lo stupro dei giovani lavoratori

“Capisco che non si trovi di meglio, ma piegarsi sempre…”
Mio fratello è un ragazzo intelligente.
Con un diploma in ragioneria preso in agilità, non sapendo bene che indirizzo dare alla sua vita, decide che invece di optare per la comoda scelta dell’università – da molti presa “per moda” più che per reale convinzione – si farà le ossa in un altro modo.
Si offre così gratuitamente a tutte le pizzerie della zona, perché sa che “prima deve imparare il mestiere, e poi pensare ad essere pagato”.
Anche gratis fatica molto a trovare un …