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Articoli con i tag: Europa

ESTERO, News »

[15 mag 2012 | Pubblicato da Pietro Crippa]
El pueblo unido jamás será vencido

Lunedì 13 luglio 1789, in Francia, vivevano circa 26 milioni di persone. Di queste, il 2% apparteneva alla classe sociale del clero o della nobiltà, mentre il 98% era composto da borghesi, contadini, nullatenenti. I primi detenevano  il 95% del patrimonio economico del Paese, gli altri il rimanente 5%.
Martedì 15 maggio 2012. Nelle principali piazze spagnole, il Movimiento 15-M termina l’assemblea cominciata diversi giorni prima. Lo stesso accade a Parigi, Bruxelles, Berlino, Atene, Francoforte, Londra.
Meglio conosciuto con il nome di Indignados o con lo slogan Siamo il 99%, il Movimiento …

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[1 mag 2012 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Zi! Zi! Zi!

1° maggio 1976, Glifada, nei pressi di Atene. Ore: 1.58 del mattino. Un’Alfa Romeo Primavera viene urtata da una Peugeut 504 grigio argento nei pressi della chiesa di San Demetrio. Alla guida delle due auto vi erano, rispettivamente, Alexandros Panagulis e Michele Steffas. La Primavera perde aderenza sull’asfalto bagnato e, dopo un volo di alcuni metri, si va a schiantare contro il muro di un garage.
“Mi dispiace solo di non avercela fatta”. Così cominciava l’ultimo pensiero trascritto da Alexandros Panagulis sul libro al quale stava lavorando da mesi, a Firenze, …

ITALIA, News »

[24 apr 2012 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Per la libertà

Libertà è partecipazione
Giorgio Gaber
Il 25 Aprile 1945, le forze partigiane prendono il controllo delle due principali città dell’Italia settentrionale: Milano e Torino. Quasi un anno dopo (il 22 Aprile 1946) quella data diventa Festa nazionale.
A distanza di quasi settant’anni, c’è ancora bisogno di resistenza.
In realtà, rispetto al 1943, c’è una differenza essenziale. Le forze partigiane, in quegli anni, sapevano perfettamente contro chi e cosa stavano combattendo: si lottava contro il fascismo, si rischiava la vita per ottenere dei diritti precisi. Oggi contro chi o cosa bisogna resistere? La maggioranza, l’opposizione, …

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[28 mar 2012 | Pubblicato da Redazione]
Il sonno della coscienza

In data 17 Marzo 2012 con la morte del secondo dei due uomini di 26 anni accusati di aver condotto lo scorso anno l’attentato contro la metropolitana di Minsk,  cala un vergognoso sipario sulla giustizia in Bielorussia. La conferma é arrivata prima dalla madre di Vladislav Kovalev e poi dalle autorità che hanno confermato anche la morte di Vladislav Kovalev . Entrambi sono stati giustiziati con un colpo alla testa. L’attentato, avvenuto l’undici aprile dello scorso anno, provocò la morte di 15 persone e il ferimento di altre trecento. Konovalov …

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[15 feb 2012 | Pubblicato da Stefano Musumeci]
Wilder: dalla lotta islamofoba al sito anti-immigrati

Era da tempo che Gert Wilders, leader del partito di estrema destra olandese Pvv, non faceva più parlare di sè, ma i sondaggi in calo del suo partito lo hanno costretto a pensare ad una nuova bufera che potesse scaldare gli animi, della gente che come lui condivide il sogno di un’Olanda “pura”.
Ed ecco l’idea: un sito-bacheca in cui invita i cittadini a pubblicare proteste e denunce contro gli immigrati est-europei. L’iniziativa ha suscitato le proteste del governo bulgaro e la reazione della vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding, responsabile …

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[14 feb 2012 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Papademaki

Ci sono tanti modi per fare violenza.
Nelle strade, per esempio, incendiando negozi e lanciando sampietrini. A volto coperto, perché chi ha il potere può riconoscermi e venirmi a cercare. Una violenza irrazionale, ingiustificabile e inconcludente, anzi controproducente, scaturita dalla rabbia, dalla noia o da uno stato di pazzia.
Ma c’è anche un altro modo per fare violenza.
Stando comodi in poltrona, al telefono, oppure con una firma su un contratto. A volto scoperto, perché… bè, perché il potere sono io e io posso apparire e scomparire quando voglio e dove voglio dato …

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[14 nov 2011 | Pubblicato da Marco Besana]
Riso amaro

Per anni mi sono chiesto come sarebbe stato il giorno della caduta di Silvio Berlusconi. E per anni ho immaginato fosse, in maniera del tutto personale, un giorno positivo, di rinascita e nuovo slancio sociale.
Ora Berlsusconi è caduto, ma non riesco neanche minimamente ad avvicinarmi ai sentimenti che, per anni, ho associato a questo momento.
Berlusconi è caduto nel peggiore dei modi: trascinandosi dietro l’intero Paese. La crisi non è solo colpa di Berlusconi, ma è ANCHE colpa di Berlsuconi; di un presidente del consiglio che ha perso tempo per non …

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[25 ott 2011 | Pubblicato da Marco Pozzoli]
EuRidicolizzati

Come se avessero appena ascoltato una barzelletta di Pierino.
Alla domanda di uno dei giornalisti che chiedevano loro se si fidassero delle promesse di Berlusconi in merito ai provvedimenti anti-crisi che il governo italiano intende prendere, Sarkozy e la Merkel si scambiano uno sguardo decisamente eloquente, abbozzano un sorriso, e giù risate in tutta l’aula.

Una volta tanto mi tocca spezzare una lancia in favore del nostro premier (prima di tirargliene addosso almeno una mezza dozzina, s’intende). Perché, se è ragionevole pensare che la “culona inchiavabile” (cit. una delle innumerevoli intercettazioni di …

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[15 set 2011 | Pubblicato da Marco Besana]
Dal Messico all’Europa. Il viaggio della “valigia” di Robert Capa

“Un miracolo è ancora possibile”. Con queste parole Cornell Capa, il fratello del più famoso reporter di guerra di sempre, lanciava un appello, nel 1979, per il ritrovamento dei negativi perduti di Robert. Il miracolo, oggi, si è realizzato. E quegli scatti, testimonianze preziosissime della guerra civile spagnola del 1936-39, sono arrivati in Europa.
 
Per la prima volta il contenuto della famosa “valigia messicana” è stato esposto nel vecchio continente, nella cittadina francese Arles, in un’importantissima mostra che si chiuderà proprio questo fine settimana.
L’esposizione, organizzata all’interno della rassegna di …

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[6 giu 2011 | Pubblicato da Stefano Musumeci]
Grecia: i perché della crisi

L’inizio.
Le parole crisi economica e Grecia riempiono ormai da un paio di anni ogni mezzo di comunicazione; ma in cosa consista la crisi greca in concreto, rimane per la maggior parte dei non addetti al lavoro un’incognita.
L’emergenza Grecia scatta all’inizio del dicembre 2009 con il declassamento di Fitch che taglia a BBB+ il rating sul debito greco di lungo termine ( a BBB- è posta la soglia del junk bond, ossia del titolo spazzatura).
In quel momento si scopre che i dati inviati da Atene a Bruxelles sull’andamento dell’economia greca e …