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Articoli con i tag: Europa

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[1 mag 2013 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Zi! Zi! Zi!

1° maggio 1976, Glifada, nei pressi di Atene. Ore: 1.58 del mattino. Una Fiat 132,  color verde mela, viene urtata da una Peugeut 504 grigio argento nei pressi della chiesa di San Demetrio. Alla guida delle due auto vi erano, rispettivamente, Alexandros Panagulis e Michele Steffas. La Primavera, come Panagulis chiamava la sua macchina, perde aderenza sull’asfalto bagnato e, dopo un volo di alcuni metri, si va a schiantare contro il muro di un garage.
“Mi dispiace solo di non avercela fatta”. Così cominciava l’ultimo pensiero trascritto da Alexandros Panagulis sul …

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[1 mag 2013 | Pubblicato da Ilaria Brusadelli]
ALEKOS PANAGULIS: morto di libertà

Combattente per la democrazia e la giustizia in Grecia ucciso in un “incidente”
Il primo maggio 1976, in Grecia, viene ucciso fingendo un incidente stradale Alexandros – Alekos – Panagulis: un uomo, un poeta, un politico che ha speso la sua vita per la libertà e la giustizia in Grecia.
La storia di Alekos Panagulis inizia il 13 agosto 1968 quando il disertore e fondatore dell’organizzazione “Resistenza greca” compì un colpo di stato, fallito, contro il dittatore Papadopulos.
Arrestato e condannato a morte, la sentenza non venne mai eseguita.
Ma Alekos, dopo feroci torture, fu …

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[26 apr 2013 | Pubblicato da Ilaria Brusadelli]
Buon compleanno Černobyl: la storia non insegna

Il 26 aprile 1986 avviene a Černobyl, in Ucraina, quello che viene comunemente considerato il più grande disastro nucleare della storia.
Intorno alla 1.00 di notte il reattore 4 dell’enorme centrale nucleare della città esplode liberando una quantità di sostanze radioattive tanto vasta da investire, in breve tempo, l’intera Europa.
Sebbene le versioni riguardanti la causa dell’esplosione siano state discordanti fin dall’inizio, ciò che ha provocato l’incidente pare sia stato un surriscaldamento di uno dei quattro reattori della centrale a seguito di una prova tecnica, volta a testare la tenuta dell’impianto in condizioni critiche. …

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[12 apr 2013 | Pubblicato da Ilaria Brusadelli]
A Different Crisis. Intervista a Christian Elia

Quando incontriamo un giornalista, un giornalista che ammiriamo, c’è sempre un po’ di emozione di quelle a cui fortunatamente non ci si abitua. In questi quasi cinque anni di ¡NO MÁS! diversi giornalisti hanno attraversato le nostre pagine: Vittorio Arrigoni, Giuliana Sgrena, Gianni Barbacetto, Raffaele Masto. Oggi incontriamo Christian Elia, dopo esserci visti per “caso” in altre occasioni, questa volta ci troviamo per raccontare il suo ultimo progetto: A DIFFERENT CRISIS. Un progetto affascinante e difficile che ci accompagna in quelle pieghe d’Europa difficili da raccontare.
Se la storia dimentica le …

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[10 apr 2013 | Pubblicato da Redazione]
La terra a chi la lavora

La terra è una fonte di lucro per pochi, sia in Europa che dall’altra parte del pianeta. Nello Stato spagnolo, il boom immobiliare ha lasciato in eredità edifici urbani in rovina, aeroporti praticamente senza aerei, paesi fantasma, grandi infrastrutture in disuso:una realtà che la fotografa Julia Schulz-Dornburg ha ritratto brillantemente nel suo libro-inventario “Rovine moderne. Una topografia del lucro”. Nei paesi del Sud del mondo, il desiderio di profitto attraverso la terra espropriata ai contadini e ai popoli indigeni impone monocolture per l’esportazione, grandi infrastrutture al servizio del capitale o …

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[3 apr 2013 | Pubblicato da Stefano Musumeci]
Se questo è un uomo, Primo Levi

Titolo Se questo é un uomo

Autore Primo Levi
Edizione Einaudi Tascabili
Pagine152
Tre righe sul libro (o quasi)

Testimonianza sconvolgente sull’inferno dei Lager, libro della dignità e dell’abiezione dell’uomo di fronte allo sterminio di massa. Pubblicato da Primo Levi nel 1947. Un libro della memoria, per la memoria attraverso gli occhi di un ragazzo, lì dove finisce la vita.
La mia citazione preferita

Le parole più assordanti che abbia mai letto:      
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e …

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[13 feb 2013 | Pubblicato da Marco Besana]
Dispersi in azione

Negli Stati Uniti va di moda essere ispanico. Nella culla dell’ispanità va di moda non esserlo. Negli ultimi sei mesi, oltre 166.000 giovani al di sotto dei 24 anni hanno smesso di essere popolazione attiva. Nei precisi grafici presentati dal Ministro del Lavoro Fátima Báñez, questo dato non era presente, perché le scomparse sono diventate le clausole scritte in piccolo della crisi.
Nelle reti sociali si diffonde l’idea che i giovani spagnoli abbiano di fronte a sé tre vie di scampo: via terra, via mare e via aria. E nei nuclei …

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[9 gen 2013 | Pubblicato da Ilaria Brusadelli]
I fabbri di Pamplona dicono no agli sfratti

La rivoluzione si fa attraverso l’uomo,
ma l’uomo deve forgiare giorno per giorno il suo spirito rivoluzionario.
Ernesto Che Guevara
Chissà se il “Che” stava pensando ai fabbri di Pamplona, mentre sceglieva la parola “forgiare”. Il fabbro, non c’è mestiere più lontano dall’archetipo di rivoluzionario. Eppure, i cerrajeros (fabbri in spagnolo) di Navarra sono tra i più rivoluzionari di questi tempi di crisi, dove l’Uomo sembra essere tornato a sopravvivere, dimenticandosi dell’umanità che lo fa… vivere.
L’assemblea dei fabbri di Pamplona, infatti, ha deciso all’unanimità che non accompagneranno più gli ufficiali giudiziari negli interventi di sfratto …

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[9 ott 2012 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Non vale la pena

 
“Parmi un assurdo che le leggi, che sono l’espressione della pubblica volontà, che detestano e puniscono l’omicidio, ne commettono uno esse medesime, e, per allontanare i cittadini dall’assassinio, ordinino un pubblico assassinio”
Cesare Beccaria, 1764
Il 30 Novembre è Festa Regionale in Toscana. Nel 1786, quel giorno sancì, per il Granducato di Pietro Leopoldo, l’abolizione della pena di morte. Fu il primo Stato al mondo a farlo.

Oggi, 10 Ottobre 2012, gli Stati che applicano la pena di morte sono 58 (fonte: Amnesty International).
Oggi, 10 Ottobre 2012, è il decimo anniversario della Giornata …

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[13 ago 2012 | Pubblicato da Marco Pozzoli]
La pace a cinque cerchi

E anche per quest’anno cala il sipario.
Sulle note di Wonderwall, e di molti altri famosi pezzi del meglio della musica britannica, si chiude la 30° edizione delle olimpiadi, ospitata dalla città di Londra, come nel 1908.
Ora, potrebbe sembrare quantomeno curioso un articolo diciamo “sportivo” su un sito come il nostro, ma in realtà non è così. Certo anche io, come credo chiunque abbia seguito la manifestazione in questi ultimi 15 giorni, sono rimasto incantato dalle prodezze dei vari Bolt, Phelps e anche dei nostri azzurri. Da amante dello sport, non …