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Articoli con i tag: Guerra

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[10 mar 2012 | Pubblicato da Ilaria Brusadelli]
Gaza: una notte di fuoco

Obaid Gharably, Mohammed Harara, Hazem Qraqe, Zuhair Kaisi,  Mahmoud Hanan, Fayek Saad, Motasem Hajaj, Ahmed Hajaj, Shady Al-seiqali, Mohammad Al Mghari e Mahmoud Najim.
Questi sono 11 nomi delle 12 vittime del raid israeliano di questa notte  riportate da Nena News.  I feriti, invece, dovrebbero essere 25.
«Una notte d’inferno qui a Gaza  - scrive questa mattina Rosa Schiano attivista dell’international solidarity movement nella striscia - Dopo un attacco vicino casa sono scesa in strada e sono andata allo Shifa hospital con tre internazionali. Nelle strade al buio camminavamo mentre i raids continuavano, …

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[5 mar 2012 | Pubblicato da Marco Pozzoli]
Lissone e Cassago hanno Scelto di esserci: resoconto di un meraviglioso successo

Il coraggio non è assenza di paura, ma dominio sulla paura.
 È fare ciò che va fatto nonostante la paura, seguendo i propri principi ed ideali.
-Marco Cortesi-

Dopo ogni evento che si rispetti, è prassi consolidata scrivere un articolo che, in un modo o nell’altro, ne riassuma i tratti salienti.
Ma è difficile scrivere questa volta. Come si fa a descrivere l’emozione, la gioia provate nel vedere un teatro pieno mentre tu, con voce tremante e mano malferma sul microfono, ti appresti a presentare lo spettacolo per cui hai lavorato per mesi?
Non provo …

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[27 feb 2012 | Pubblicato da Ilaria Brusadelli]
I giusti nel male: quando scegliere diventa un atto eroico

Scelta.
Ogni giorno, ogni istante, siamo chiamati a scegliere. Scegliamo la mattina se pretendere o no lo scontrino al bar, scegliamo se far sedere una signora anziana sulla metropolitana, se fare la raccolta differenziata,  scegliamo se accettare un ennesimo compromesso, scegliamo di “non scegliere”.
Potremmo addirittura dire che l’evoluzione della specie umana passa per l’atto di “scegliere” inteso come la separazione della parte migliore da quella peggiore.
Ci sono momenti, nella storia, in cui l’atto di scegliere diventa un atto eroico. Eroico perché si decide di separare la parte migliore di umanità da …

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[11 feb 2012 | Pubblicato da Pietro Crippa]
World Press Photo 2011

Ieri, ad Amsterdam, è stato decretato il vincitore dell’edizione 2011 del World Press Photo, un’associazione no-profit che ogni anno organizza il più prestigioso concorso internazionale di giornalismo fotografico.

 
L’immagine è stata valutata dalla giuria come simbolo della Primavera Araba. L’autore è Samuel Aranda, giornalista spagnolo del New York Times, che scattò questa foto in Yemen lo scorso 15 ottobre. Mostra una donna velata che tiene tra le braccia un parente ferito, la cui pelle chiara contrasta con il nero del vestito di lei. Ci troviamo all’interno di una moschea di Sana’a’ …

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[9 feb 2012 | Pubblicato da Marco Besana]
3 F-35 = 181milioni

C’è un’Italia sull’orlo del baratro. Un’Italia che non ha soldi, che non ha gas, che non ha lavoro e che non ha credito. Un’Italia che fatica a far quadrare i conti, che taglia sulla cultura, sulla scuola, sui salari.
E poi c’è un’altra Italia. Un’Italia che, chissà come, i soldi riesce a trovarli. Riesce a trovarli e riesce a spenderli con una facilità incredibile. 181 milioni di euro, per la precisione.
181 milioni investiti per creare posti di lavoro, forse. 181 milioni spesi per migliorare i servizi, per le infrastrutture, per il …

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[2 feb 2012 | Pubblicato da Marco Besana]
Mir Sada: pace ora per i Balcani

Mir Sada, Progetto per la Pace. Un nome che forse non dice molto ai più. Una realtà che ha molto, molto da dire. Un progetto che costituisce una delle poche speranze per un territorio, quello Serbo, devastato da una guerra che sembra ormai lontana, ma che ancora lascia le cicatrici su famiglie, paesi, persone.
Il Progetto, che si occupa di portare assistenza e di finanziare progetti di aiuto e cooperazione nei Balcani, nasce a Lecco nel 1994, anno in cui, come si legge dalla presentazione pubblicata sul sito internet dell’associazione, i …

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[26 gen 2012 | Pubblicato da Marco Besana]
Siria: ucciso il segretario della Mezzaluna Rossa

Gli scontri che insanguinano la Siria sembrano ancora molto lontani dal fermarsi, in un’escalation di morte che peggiora di giorno in giorno.
Di oggi è la notizia della morte di  uno dei simboli della cooperazione e dell’assistenza umanitaria nel Paese: Abdulrazaq Jbeiro, segretario generale della Mezzaluna Rossa siriana.
L’uccisone, un vero e proprio agguato, è avvenuta mentre Jbeiro, che ricopriva anche il ruolo di responsabile regionale per la zona di Idlib, tornava da Damasco. Secondo l’agenzia Sana, il delitto sarebbe da attribuire a un gruppo terroristico, ma ancora non è stata fatta …

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[17 gen 2012 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Ciò che resta

Il 17 Gennaio 1966, un bombardiere B-52 si scontra con un aereo da rifornimento sui cieli della Spagna, sganciando tre bombe all’idrogeno da 70-kilotoni nei pressi della cittadina di Palomares e un’altra in mare. Delle quattro testate nucleari a bordo solo due furono recuperate dal momento che le restanti due furono completamente distrutte nell’impatto.
Due anni più tardi, il 21 gennaio 1968, avvenne l’ultimo incidente con un B-52 armato con armi nucleari. A 11 chilometri a sud della Base aerea di Thule, in Groenlandia, precipitò un B-52 con quattro testate nucleari a bordo. Tre delle quattro bombe poterono essere almeno parzialmente recuperate mentre la quarta non venne …

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[24 dic 2011 | Pubblicato da Redazione]
Gli auguri della Redazione: War is Over, vogliamolo

“WAR IS OVER. If you want it”. Una scritta, sul finire degli anni sessanta, capeggiava sui muri delle principali città europee.
Per protestare contro la guerra in Vietnam, John Lennon, icona del movimento pacifista di quegli anni, pensò di comprare alcuni spazi pubblicitari e di destinarli ad un unico manifesto, che riportava una frase semplice e diretta; una frase che risuonava come una speranza e come un nuovo motivo di impegno comune per scrivere la parola “fine” alla guerra.
“WAR IS OVER. If you want it”. Nel 1971 quella frase divenne una …

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[25 ott 2011 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Esercito di resistenza del Signore: un vecchio tumore nel cuore dell’Africa

Gli Stati Uniti hanno inviato i primi cento militari in Africa centrale per contrastare i ribelli dell’Esercito di resistenza del Signore (LRA – Lord’s Resistance Army). L’operato, negli anni, di questa milizia combattente è tanto violento e inumano quanto sconosciuto.
L’Esercito di resistenza del Signore è un gruppo ribelle di guerriglia che opera principalmente nel nord dell’Uganda e nel Sud Sudan, spingendosi a volte anche nella Repubblica Centrafricana e nella Repubblica Democratica del Congo.
Basato su un’ideologia religiosa prevalentemente cristiana con una spruzzata di misticismo locale, l’LRA nasce nel 1987 e per …