Home » Archivio

Articoli con i tag: Profughi

ALGO MÁS, News »

[3 apr 2013 | Pubblicato da Stefano Musumeci]
Se questo è un uomo, Primo Levi

Titolo Se questo é un uomo

Autore Primo Levi
Edizione Einaudi Tascabili
Pagine152
Tre righe sul libro (o quasi)

Testimonianza sconvolgente sull’inferno dei Lager, libro della dignità e dell’abiezione dell’uomo di fronte allo sterminio di massa. Pubblicato da Primo Levi nel 1947. Un libro della memoria, per la memoria attraverso gli occhi di un ragazzo, lì dove finisce la vita.
La mia citazione preferita

Le parole più assordanti che abbia mai letto:      
Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e …

ESTERO, News, REPORTAGE »

[21 mar 2013 | Pubblicato da Stefano Musumeci]
In Treno per la Memoria:  Auschwitz

Oggi è partito da Milano il treno della memoria. Un viaggio che ripercorre, il cammino verso la morte, nei campi di sterminio di Auschwitz. Un evento reso possibile dalla collaborazione tra scuole, sindacati ed altre organizzazioni, per dare la possibilità a studenti, lavoratori e pensionati, uomini e donne di rivivere una delle pagine più vergognose della storia dell’uomo. Un momento di profonda riflessione, per sottolineare l’importanza della vigile memoria del passato, per non perdere di vista gli orrori del presente.
Anche ¡NO MÁS! ha deciso di salire su questo treno, per poter …

ALGO MÁS, News »

[19 mar 2013 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Persone in movimento

Non è nulla di rivoluzionario, ma Peoplemovin (qualcosa che in italiano suonerebbe più o meno come “persone in movimento”) resta, da qualche anno, il modo più semplice, veloce ed esteticamente apprezzabile per avere un’idea dettagliata sui flussi migratori del nostro pianeta.
Peoplemovin utilizza i dati raccolti dalla Banca Mondiale per tracciare i flussi di popolazione tra i Paesi di emigrazione e Paesi di destinazione. Dato il numero di persone coinvolte, le informazioni fanno riferimento al 2011. I dati sono suddivisi in due colonne, con i Paesi di emigrazione rappresentati in un …

ITALIA, L'EDITORIALE, News »

[20 feb 2013 | Pubblicato da Ilaria Brusadelli]
Immagina e brucia

Immagina di avere 19 anni e di essere nato in un Paese come la Costa D’Avorio, teatro di sangue e fughe negli ultimi due anni.
Immagina cosa significa vivere in un Paese dove violenza e violazioni sono all’ordine del giorno.
Immagina di vivere in un luogo e non sentirti sicuro.
 
Magari, immagina pure che qualche tuo parente è stato massacrato, diventando un numero tra i tanti effetti collaterali di una guerra civile.
E poi, immagina di aver voglia di vivere, paura di morire e magari avere un sogno.
Probabilmente anche tu cercheresti di fuggire, di …

ITALIA, News »

[4 gen 2013 | Pubblicato da Ilaria Brusadelli]
Cuori di tenebra

Il 31 dicembre, l’emergenza Nord Africa si è conclusa. Purtroppo non significa che non si vedono più gommoni all’orizzonte. Che il nord Africa è stabile e democratico. Che l’Africa nera, da cui provengono moltissimi migranti salpati dalla Libia, è diventato un luogo di pace e prosperità.

Significa solo una cosa. I soldi sono finiti.
Cosa accadrà? In un comunicato sul sito del Ministero dell’Interno si legge che si chiude la fase emergenziale gestita dal Capo Dipartimento della Protezione Civile, ora si ritorna alla situazione ordinaria con la gestione del Viminale e i …

ESTERO, ITALIA, News »

[8 nov 2012 | Pubblicato da Marco Besana]
Umiliati e offesi

Non si parlava che di loro.
Era il febbraio del 2011. Anche la Libia esplodeva nella rivolta passata alle cronache come “primavera araba”.
Primavere con molte sfaccettature e differenze.
Alcune proiettate verso un futuro di vero riscatto, altre destinate a sprofondare in un buio diverso, ma non meno nero, di quello che fino a quel momento aveva avvolto i Paesi divenuti loro teatro.
In Libia la primavera è stata meno rosea di quella sbocciata in altri Paesi del mondo arabo.
Un po’ per i lunghissimi scontri, un po’ per le fazioni protagoniste degli scontri stessi, …

ITALIA, News »

[28 ago 2012 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Risorse sprecate

Settimana scorsa abbiamo introdotto il tema dei CIE, i Centri di Identificazione ed Espulsione, strutture atte al riconoscimento e all’eventuale espulsione dei migranti che arrivano nel nostro Paese. Oggi vediamo come hanno lavorato nel 2011.
La fonte a cui faremo riferimento è un documento del MEDU (MEdici per i Diritti Umani), un’associazione italiana che fornisce cure gratuite qui e all’estero, il quale rimanda, a sua volta, ai dati pubblicati dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno.
Nel 2011 sono stati 7.735 (6.832 uomini e 903 donne) i migranti trattenuti nei 15 …

ITALIA, News »

[21 ago 2012 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Nessun uomo è illegale

Venerdì 10 Agosto, ¡NOMÁS! pubblicava i dettagli sulla situazione dei cosiddetti “schiavi invisibili”, le migliaia di migranti costretti ad accettare un lavoro in nero per poter vivere.
Oggi facciamo un passo indietro, perché il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno ha reso pubblici i dati statistici dei CIE, i Centri di Identificazione ed Espulsione, relativi all’anno 2011.
Di seguito, ci limitiamo a fornire un’ “introduzione storica” al contesto. Tra sette giorni, dati alla mano, i dettagli di ciò che, con i nostri soldi, lo Stato fa, o cerca di fare, con i …

ESTERO, News »

[7 ago 2012 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Non perdiamole per strada

Un anno e un giorno fa, l ‘Unione Africana e le forze governative somale scacciavano da Mogadiscio i militanti integralisti islamici di al-Shabab, insediandovi un’amministrazione governativa che, tuttavia, restava una goccia di legalità in mezzo a un mare di violenze.
Tutto intorno, infatti, Al-Shabab continua ad avere il controllo su gran parte dei servizi primari per la popolazione. L’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati dice che, il mese scorso, il numero dei rifugiati somali è salito a più di un milione.
Negli ultimi mesi pare che il gruppo stia perdendo terreno, a Febbraio scacciato …

ITALIA, News »

[20 lug 2012 | Pubblicato da Marco Besana]
Art.1: Buon lavoro, Rossella

In qualche modo, se la cercano.
Giornalisti, attivisti, blogger, cooperanti che vengono sequestrati, rapiti, in alcuni casi messi a tacere in luoghi del mondo di cui a noi interessa poco.
Perchè ci vanno? Perchè dovremmo preoccuparci per loro? Perchè lo Stato italiano dovrebbe prendersi carico della loro sorte, moralmente ed economicamente? Chi ha detto loro di andarci, in quegli angoli di mondo pericolosi e instabili?
Nessuno. Eppure lo fanno. Lo fanno per loro, per i popoli a cui, con il loro lavoro di sostegno e informazione, riescono a dare una speranza.  Ma soprattutto …