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Articoli con i tag: Storie di resistenza

Interviste, ITALIA, News »

[9 mag 2013 | Pubblicato da Redazione]
100 passi di ¡No Màs!: due parole con Giovanni Impastato…

Peppino Impastato muore il 9 maggio 1978.
Picchiato, legato a una ferrovia e fatto saltare con del tritolo. Con le sue idee… con la sua radio, con la sua Bellezza, quella da cui, secondo lui, dipendeva tutto.

Lo ricordiamo ripubblicando un’intervista che Giovanni Impastato ci ha rilasciato qualche anno fa

Cari lettori,
come ogni tanto accade, in questo maggio piovoso anche a noi di ¡No Màs! è capitato un colpo di fortuna, una di quelle opportunità da cogliere al volo. Siamo infatti riusciti a metterci in contatto con Giovanni Impastato, pochi giorni dopo l’anniversario …

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[1 mag 2013 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Zi! Zi! Zi!

1° maggio 1976, Glifada, nei pressi di Atene. Ore: 1.58 del mattino. Una Fiat 132,  color verde mela, viene urtata da una Peugeut 504 grigio argento nei pressi della chiesa di San Demetrio. Alla guida delle due auto vi erano, rispettivamente, Alexandros Panagulis e Michele Steffas. La Primavera, come Panagulis chiamava la sua macchina, perde aderenza sull’asfalto bagnato e, dopo un volo di alcuni metri, si va a schiantare contro il muro di un garage.
“Mi dispiace solo di non avercela fatta”. Così cominciava l’ultimo pensiero trascritto da Alexandros Panagulis sul …

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[1 mag 2013 | Pubblicato da Ilaria Brusadelli]
ALEKOS PANAGULIS: morto di libertà

Combattente per la democrazia e la giustizia in Grecia ucciso in un “incidente”
Il primo maggio 1976, in Grecia, viene ucciso fingendo un incidente stradale Alexandros – Alekos – Panagulis: un uomo, un poeta, un politico che ha speso la sua vita per la libertà e la giustizia in Grecia.
La storia di Alekos Panagulis inizia il 13 agosto 1968 quando il disertore e fondatore dell’organizzazione “Resistenza greca” compì un colpo di stato, fallito, contro il dittatore Papadopulos.
Arrestato e condannato a morte, la sentenza non venne mai eseguita.
Ma Alekos, dopo feroci torture, fu …

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[23 apr 2013 | Pubblicato da Pietro Crippa]
La Terza Restaurazione

Il 6 Aprile 1814 non fu una giornata semplice per Napoleone Bonaparte: dopo la sconfitta a Lipsia, ormai costretto ad abdicare, verrà di lì a poco esiliato all’Isola d’Elba. Tornerà a farsi vedere, certo, ma solo per ricevere a Waterloo l’ultima batosta che lo consegnerà a Sant’Elena, in mezzo all’Oceano Atlantico, fino alla fine dei suoi giorni. Una volta liberatisi dell’ormai ex-imperatore dei francesi, per i Capi di Stato europei la priorità era una sola: restaurare l’Europa, ergo far tornare confini nazionali e uomini politici ai loro posti, così com’era …

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[19 apr 2013 | Pubblicato da Marco Besana]
To Exist is To Rexist. La nonviolenza nel cuore della Palestina

Nei nove anni trascorsi dalla sua costruzione, il muro di annessione che sventra Betlemme sì è coperto di moltissimi colori.
Scritte, disegni, tracce di un dolore gridato sul cemento grigio, prigione dei diritti e della libertà di un intero popolo.
Le immagini di “Handala“, il ragazzino che dà le spalle al mondo finchè il mondo smetterà di darle a lui; i disegni delle chiavi, simbolo della Nakba e dei profughi che ancora aspettano di ritornare nelle loro case; e poi colombe, fiori che sbocciano, fucili spezzati, icone sacre.
E scritte. Tante, tantissime scritte.
Una, …

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[12 apr 2013 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Il suo unico crimine? Raccontare la verità

Il ragazzo nella fotografia a sinistra è Mohammed Alazza, un giovane ventitreenne palestinese che ho avuto la fortuna di conoscere nell’estate 2010 presso il campo profughi Aida, vicino a Betlemme, in cui ho lavorato come volontaria.
Musa, chiamato così dagli amici, è un ragazzo appassionato di giornalismo che si impegna a immortalare e a raccontare la dura vita all’interno del campo profughi in cui Musa, la sua famiglia e molti altri Palestinesi vivono dopo essere stati costretti a lasciare le loro case. La sua passione per la fotografia si associa all’amore …

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[10 apr 2013 | Pubblicato da Redazione]
La terra a chi la lavora

La terra è una fonte di lucro per pochi, sia in Europa che dall’altra parte del pianeta. Nello Stato spagnolo, il boom immobiliare ha lasciato in eredità edifici urbani in rovina, aeroporti praticamente senza aerei, paesi fantasma, grandi infrastrutture in disuso:una realtà che la fotografa Julia Schulz-Dornburg ha ritratto brillantemente nel suo libro-inventario “Rovine moderne. Una topografia del lucro”. Nei paesi del Sud del mondo, il desiderio di profitto attraverso la terra espropriata ai contadini e ai popoli indigeni impone monocolture per l’esportazione, grandi infrastrutture al servizio del capitale o …

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[9 apr 2013 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Supersistema: quando l’hijab è più rivoluzionario del topless

La voce di ¡NoMas! oggi arriva dalla Tunisia. È la voce di un gruppo di donne musulmane che da qualche giorno sta facendo parlare di sé per essersi porto contro un altro gruppo femminile di protesta, ben più famoso, che, pare assurdo a dirsi, aveva appena cominciato a lottare per i diritti di una donna tunisina.
Ma andiamo con ordine.
Nel 2008, a Kiev, in Ucraina, nasce FEMEN, un movimento di protesta che sfrutta la nudità del corpo femminile per ottenere eco mediatica. Obiettivo del gruppo: sensibilizzare l’opinione pubblica nazionale e internazionale …

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[2 apr 2013 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Novartis-India, la fine di una disputa durata sette anni

Che giocare in casa aumenti le possibilità di vittoria, è risaputo. In attesa di un esito del tira e molla italo-indiano nel più che inflazionato caso dei due marò, l’India mette la parola “fine” a un altra disputa diplomatica, un braccio di ferro che si giocava ormai da sette anni.
Ieri, la Corte Suprema Indiana ha autorizzato le industrie farmaceutiche locali a produrre in serie il Glivec, un medicinale usato in tutto il mondo per il trattamento di certi tipi di cancro, fino ad allora esclusiva del colosso farmaceutico svizzero Novartis.
Qual era …

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[28 mar 2013 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Apologia di Socrate, Platone

  Titolo     Apologia di Socrate
  Autore    Platone
  Edizione   Laterza
  Pagine    194 l’intero volume, una ventina il testo dell’Apologia
  Tre righe sul libro  (o quasi)
La prima opera di Platone. Le ultime parole di Socrate. Accusato ingiustamente di empietà e di corruzione dei giovani, Socrate pronuncia la propria difesa in tribunale, di fronte a cinquecento ateniesi. Evidente l’intento degli accusatori: screditare una persona da molti ritenuta “la più saggia e la più giusta del suo tempo”, due cose che non vanno d’accordo con chi detiene il potere. Filosofia essenziale, altissima …