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Articoli con i tag: Storie di resistenza

ESTERO, News »

[15 mag 2012 | Pubblicato da Pietro Crippa]
El pueblo unido jamás será vencido

Lunedì 13 luglio 1789, in Francia, vivevano circa 26 milioni di persone. Di queste, il 2% apparteneva alla classe sociale del clero o della nobiltà, mentre il 98% era composto da borghesi, contadini, nullatenenti. I primi detenevano  il 95% del patrimonio economico del Paese, gli altri il rimanente 5%.
Martedì 15 maggio 2012. Nelle principali piazze spagnole, il Movimiento 15-M termina l’assemblea cominciata diversi giorni prima. Lo stesso accade a Parigi, Bruxelles, Berlino, Atene, Francoforte, Londra.
Meglio conosciuto con il nome di Indignados o con lo slogan Siamo il 99%, il Movimiento …

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[8 mag 2012 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Siria: i “martiri della rivoluzione” on-line

Lunedì 7 Maggio 2012. Almeno trenta le persone uccise in varie regioni della Siria dalla repressione attuata dalle forze fedeli al presidente Bashar al Assad e in scontri tra ribelli e governativi. Delle vittime, tre sono disertori armati e gli altri sono civili. Tra questi si contano quattro minori e due donne. Fin qui, niente di nuovo sul fronte orientale.
Interessante, però, sarebbe soffermarsi sulla fonte di questi dati, raggiungibile all’indirizzo: http://vdc-sy.org

VDC è l’acronimo di Violations Documentation Center (Centro di documentazione delle violazioni) ed è il nome del database on-line che raccoglie tutti i …

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[6 mag 2012 | Pubblicato da Redazione]
I Gandhi palestinesi

Report settimanale a cura di “Hurriya! Sosteniamo al Resistenza popolare palestinese”
Leggere che il Presidente Monti, partecipando a una cena all’Ambasciata di Israele, ha detto “Quando sei sicuro di far fiorire il deserto, puoi aver fiducia nel futuro” cosa può suscitare nei Palestinesi che pagano con la vita, il furto di terra e acqua, l’avvilimento della propria dignità?
Ali Abunimah, cofondatore di Electronic Intifada ha scritto, ieri su Twitter: “Western media kept demanding “Palestinian Gandhis.” Now that 2000 political prisoners are on hunger strike they ignore. #PalHunger” (“I media occidentali hanno continuato a chiedere che comparissero tanti “Gandhi palestinesi”. …

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[1 mag 2012 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Zi! Zi! Zi!

1° maggio 1976, Glifada, nei pressi di Atene. Ore: 1.58 del mattino. Un’Alfa Romeo Primavera viene urtata da una Peugeut 504 grigio argento nei pressi della chiesa di San Demetrio. Alla guida delle due auto vi erano, rispettivamente, Alexandros Panagulis e Michele Steffas. La Primavera perde aderenza sull’asfalto bagnato e, dopo un volo di alcuni metri, si va a schiantare contro il muro di un garage.
“Mi dispiace solo di non avercela fatta”. Così cominciava l’ultimo pensiero trascritto da Alexandros Panagulis sul libro al quale stava lavorando da mesi, a Firenze, …

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[24 apr 2012 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Per la libertà

Libertà è partecipazione
Giorgio Gaber
Il 25 Aprile 1945, le forze partigiane prendono il controllo delle due principali città dell’Italia settentrionale: Milano e Torino. Quasi un anno dopo (il 22 Aprile 1946) quella data diventa Festa nazionale.
A distanza di quasi settant’anni, c’è ancora bisogno di resistenza.
In realtà, rispetto al 1943, c’è una differenza essenziale. Le forze partigiane, in quegli anni, sapevano perfettamente contro chi e cosa stavano combattendo: si lottava contro il fascismo, si rischiava la vita per ottenere dei diritti precisi. Oggi contro chi o cosa bisogna resistere? La maggioranza, l’opposizione, …

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[17 apr 2012 | Pubblicato da Pietro Crippa]
Rossella Urru libera subito!

Ci sono persone famose che fanno continuamente parlare di sé su giornali e riviste a causa di scandali o ridicole trovate pubblicitarie con lo scopo di attirare l’attenzione e sentirsi qualcuno e poi ci sono persone non famose ma importanti, importanti per centinaia di donne e bambini vittime di guerre e ingiustizie che, grazie alle loro quotidiane azioni, contribuiscono a rendere il mondo un posto migliore. Una di queste persone è Rossella Urru.
Tra qualche giorno saranno sei mesi che Rossella è in mano ai suoi rapitori e ci si domanda …

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[15 mar 2012 | Pubblicato da Marco Besana]
L’Italia accoglie i criminali di guerra

L’Italia non è estranea ad accogliere con baciamano e grandi feste alcuni fra i più grossi criminali di guerra internazionali. Cambiano i Governi, i posti di potere e le stagioni, sembra, ma non le cattive abitudini. Il prossimo 17 marzo, a Roma, Mohammed Mohaqiq verrà invitato a Roma. Un nome che forse non dice niente ai più, o che forse non dice tutto.
Eppure Mohammed Mohaqiq è considerato uno dei più sanguinari criminali di guerra afghani, come spiega il CISDA (Coordinamento Italiano Sostegno Donne Afghane) in un comunicato che si scaglia …

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[27 feb 2012 | Pubblicato da Ilaria Brusadelli]
I giusti nel male: quando scegliere diventa un atto eroico

Scelta.
Ogni giorno, ogni istante, siamo chiamati a scegliere. Scegliamo la mattina se pretendere o no lo scontrino al bar, scegliamo se far sedere una signora anziana sulla metropolitana, se fare la raccolta differenziata,  scegliamo se accettare un ennesimo compromesso, scegliamo di “non scegliere”.
Potremmo addirittura dire che l’evoluzione della specie umana passa per l’atto di “scegliere” inteso come la separazione della parte migliore da quella peggiore.
Ci sono momenti, nella storia, in cui l’atto di scegliere diventa un atto eroico. Eroico perché si decide di separare la parte migliore di umanità da …

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[26 gen 2012 | Pubblicato da Marco Besana]
Siria: ucciso il segretario della Mezzaluna Rossa

Gli scontri che insanguinano la Siria sembrano ancora molto lontani dal fermarsi, in un’escalation di morte che peggiora di giorno in giorno.
Di oggi è la notizia della morte di  uno dei simboli della cooperazione e dell’assistenza umanitaria nel Paese: Abdulrazaq Jbeiro, segretario generale della Mezzaluna Rossa siriana.
L’uccisone, un vero e proprio agguato, è avvenuta mentre Jbeiro, che ricopriva anche il ruolo di responsabile regionale per la zona di Idlib, tornava da Damasco. Secondo l’agenzia Sana, il delitto sarebbe da attribuire a un gruppo terroristico, ma ancora non è stata fatta …

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[21 gen 2012 | Pubblicato da Marco Besana]
“Diaz – don’t clean up this blood”. A Berlino il film sul dramma del G8

“La più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la Seconda Guerra Mondiale”.
Così Amnesty International aveva definito il G8 di Genova e l’irruzione di una polizia fuori controllo all’interno della scuola Diaz.
Le vicende della drammatica notte del 21 luglio 2001 vengono ora trasformate in film; un film importante, che diviene documento storico per quanti ancora non sanno, per quanti c’erano, per quanti hanno dovuto cercare tra le righe di giornalisti coraggiosi, come Beppe Cremagnani, la verità su quanto è accaduto nella notte in cui la polizia stessa …